sabato 22 novembre 2008

BRUNO: NO AI SEVIZI IDRICI SOTTOMESSI ALLE LEGGI DI MERCATO!

"Privatizzare l'acqua significa penalizzare il
territorio", così Raffaele Bruno, Presidente
dell'Associazione - Movimento Politico Vento del Sud,
intervenendo stamane a una riunione nel quartiere
Secondigliano a Napoli, in merito alla privatizzazione
dell'acqua. "Con l'approvazione del dl 112 del
ministro Tremonti la gestione dei servizi idrici verrà
sottomessa alle regole del mercato e questo non lo possiamo
permettere. L'acqua è un diritto di tutti e sono i
Comuni che devono continuare a gestirla. Se l'acqua
verrà privatizzata c'è il rischio concreto che la
situazione degeneri come sta accadendo per gli Ato rifiuti
in Sicilia". La privatizzazione toglierebbe ai Comuni,
sopratutto quelli montani, una fonte di vita per le
popolazioni e le imprese.
La protesta di Bruno nasce da un articolo, il 23 bis del
decreto legge 112/08, inserito nella Finanziaria e votato
dal Parlamento (legge 133) che, sotto la criptica dicitura
"Servizi pubblici locali di rilevanza economica", di fatto
apre la strada alla privatizzazione del servizio idrico
pubblico.
Verrebbe consegnata così alla follia privatizzatrice anche
l'acqua che da bene sociale diventerebbe merce di consumo al
prezzo stabilito da privati che già posseggono le acque
minerali.
Ad oggi, in Europa e in Italia, si sono formati e radicati
enormi gruppi d'interesse e multinazionali che sembrano non
frenare la propria fame di conquista del settore economico
delle acque.
"Se ci basiamo sul principio che l'acqua è un bene
paragonabile in ogni sua forma all'aria che respiriamo-
aggiunge Bruno - possiamo facilmente dedurre che la
privatizzazione, ma soprattutto, la speculazione è un atto
contro i diritti fondamentali naturali e giuridici
dell'uomo. E' ovvio, sia per compensare i costi di gestione
degli impianti, sia per evitare degli sprechi, che l'acqua
debba avere un costo minimo, ma questo non deve essere fonte
di guadagno ma capitale economico destinato a mantenere la
struttura dell'azienda distributrice, che deve essere
pubblica e senza scopo di lucro".
Napoli, 22 novembre 2008 L'Addetto Stampa di Vento
del Sud

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