lunedì 4 agosto 2008

AUMENTANO I SUICIDI PER DEBITI CON LE BANCHE

di Raffaele Bruno

In Italia le procedure immobiliari o i pignoramenti sono
destinati ad aumentare a causa dell'insostenibilità
delle rate. Quello della casa non è che l'aspetto più
macroscopico di un'emergenza economica, ma anche sociale
che il nostro Paese sta attraversando. Aumentano infatti i
suicidi e tragedie tra i debitori delle banche perché le
rate dei mutui diventano insostenibili. La maggior parte dei
capifamiglia coinvolti hanno tra i 25 e i 40 anni, dato
anagrafico compatibile con una visione entusiasta della
vita. Quando la speranza di migliorare e progettare il
futuro fa fare anche qualche passo più lungo della gamba.

Impossibilitate a pagare le rate del mutuo, l'anno
scorso 946 famiglie sono state private della loro casa, con
l'aggravante d'aver visto andare in fumo tutti i
risparmi investiti. Nel 2000 il numero degli immobili messi
all'asta per gli stessi motivi non superava le 100
unità. Ne consegue che in sei anni i pignoramenti sono
aumentati dell'846%. Un ecatombe!

In Italia il 91% dei prestiti concessi dalle banche per
comprare una casa alle famiglie sono stati concessi a tasso
variabile e quindi soggiacciono all'andamento sfavorevole
del costo del denaro. La spesa a rate, però, rimane in
generale il problema principale dell'indebitamento delle
famiglie italiane. Questo sistema reclamizzato in tutti i
modi e capillarmente dà l'illusione alla gente di
potersi permettere ogni cosa. Le famiglie si stanno
indebitando fino all'osso. Le banche praticano tassi
d'interesse ben oltre la legge antiusura. Sono diventate
dei veri strozzini legalizzati che succhiano il sangue della
povera gente.

Nei prossimi nove mesi, gli osservatori economici ci
dicono che il costo del denaro è destinato a salire dal
2,50% al 3,50%. Chi ha un mutuo a tasso variabile sulla
prima casa cammina sull'orlo di un burrone. Purtroppo la
situazione è destinata a peggiorare. Occorre, quindi un
immediato intervento del Governo per aiutare le famiglie in
difficoltà. Mi sembra, però, che il governo delle tasse
e della disperazione sociale del centrosinistra di Prodi sia
impegnato a restare a galla ad ogni costo, nonostante il
crescente isolamento di un esecutivo che resiste facendo
finta di non vedere lo sbrindellamento della sua
maggioranza.

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