venerdì 6 febbraio 2009
TRA DIECI GIORNI I PRIMI CAMION SVERSERANNO RIFIUTI NELLA CAVA DI CHIAIANO: BRUNO DI VENTO DEL SUD: E' UNA VERA FOLLIA!
CHIAIANO. TRA 10 GIORNI ARRIVERANNO I PRIMI CAMION PER
RIFIUTI. BRUNO DI VENTO DEL SUD: UNA VERA FOLLIA!
E' cominciato ufficialmente il conto alla rovescia per l'
apertura della discarica di Chiaiano che entro dieci giorni
accoglierà i primi rifiuti. Raffaele Bruno Presidente
Vento del Sud, in lotta da dieci mesi contro la discarica di
Chiaiano ha definito questa decisione una vera follia.
L'invaso nella ex cava di tufo diventata poi poligono di
tiro è quindi pronto: nella prima fase i rifiuti verranno
stoccati solo in una vasca mentre proseguira' l'allestimento
della seconda vasca e le opere di bonifica. Il commissariato
per l'emergenza rifiuti in Campania ha quindi deciso di
accelerare i tempi, scatenando l'immediata reazione dei
cittadini del quartiere di Chiaiano e del vicino comune di
Marano che sono tornati subito alla rotonda Titanic, luogo
simbolo della protesta degli ultimi mesi, attuando nuovi
blocchi stradali e minacciando: "bloccheremo tutto, saremo
pronti a fermare già i primi camion con i rifiuti diretti
alla cava". Il braccio di ferro, quindi, non si stempera,
anzi, nuove e più forti proteste sono attese
nell'imminenza dell'apertura della discarica e proprio per
questo l'ex questore di Napoli, il prefetto Franco Malvano
è stato incaricato oggi di coordinare i piani di sicurezza
all'esterno della discarica di Chiaiano. Malvano, già
candidato a sindaco di Napoli per il centrodestra alle
ultime elezioni, dovrà tenere i rapporti con le varie
forze di polizia, i militari sono impegnati solo all'interno
della cava, impegnate nell'ordine pubblico in vista di un
nuovo riesplodere della tensione. L'annuncio della imminente
apertura e' arrivato oggi dopo che il capo missione della
Protezione civile per i siti, le aree e gli impianti, Nicola
Dell'Acqua, ha assicurato che sono state ultimate le opere
di contenimento lungo una parete rocciosa, dove una ventina
di giorni fa si e' verificato il cedimento di un modesto
quantitativo di terriccio e che presto sara' ultimata la
rimozione di alcuni materiali trovati a ridosso della cava
tra cui c'erano fibre di amianto. La decisione è stata
pero' definita "frettolosa" da Monica Frassoni, una degli
europarlamentari che oggi hanno effettuato un sopralluogo
alla cava: "La nostra impressione è che esista un reale
problema per il modo in cui si sta allestendo la discarica
di Chiaiano perchè si sta agendo molto in fretta", ha
detto la Frassoni ha definito "non chiarificatrici" le
risposte avute dai tecnici sul parziale allagamento della
cava. I manifestanti, intanto, si appellano al procuratore
capo di Napoli Lepore che sta conducendo l'inchiesta
"Rompiballe". Proprio da Lepore si sono recati la Frassoni e
l'europarlamentare Vincenzo Aita. I comitati di Chiaiano
hanno redatto un dossier fotografico sulla bonifica, che
definiscono "finta" dell'area; a loro dire, le attivita' si
svolgono senza rispetto della normativa sulla sicurezza con
operai che raccolgono terra con amianto, senza le dovute
protezioni e grandi quantitativi di bossoli lasciati a terra
nell'area dell'ex poligono presente nella cava. La prima
fase di operativita' della discarica, che a regime dovra'
accogliere i rifiuti di Napoli e Provincia, sara' lenta:
verranno sversate infatti solo 200 tonnellate al giorno e si
trattera' dei rifiuti del quartiere di Chiaiano e dei comuni
della zona. Nelle strade del quartiere passeranno venti
autocompattatori anche per verificare la tenuta del sistema
viario della zona che, come denunciato piu' volte dai
comitati, potrebbe subire forti contraccolpi dal passaggio
dei camion. Poi si passera' a sversare a regime fino alla
capacita' che era quella prevista all'inizio: 700 mila metri
cubi.
PIU' SICUREZZA NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI
E GIUSEPPE ALVITI PRESIDENTE NAZIONALE AGPG VINCONO
UN'IMPORTANTE BATTAGLIA .
IL Presidente Nazionale AGPG GIUSEPPE ALVITI,dirigente
regionale del MIS con RAUTI,assieme al vice segretario
nazionale vicario Raffaele Bruno,dopo anni di lotta riguardo
alla presenza fissa della polizia municipale in piazza
Nazionale a Napoli per fronteggiare ovvi motivi di sicurezza
in una zona ad alta presenza di microcriminalità; hanno
visto premiati i propri sforzi. Dal giorno 05 Febbraio 2009
e' stata decisa per la zona in questione una presenza fissa
di personale della polizia municipale per la salvaguardia
dei cittadini e la normale veicolizzazione della zona
antistante la Piazza Nazionale.
Soddisfazione e'stata espressa dal vice segretario nazionale
del MIS con Rauti Raffaele Bruno e dal Presidente Agpg
Giuseppe Alviti,ribadendo ancora una volta la loro
disponibilita' in favore dello stato sociale e verso coloro
hanno bisogno di tutela.
ufficio stampa AGPG
giovedì 5 febbraio 2009
VENTO DEL SUD ADERISCE ALLA MARCIA PER LA VITA CONTRO LA DISCARICA DI CHIAIANO
Sud raffaele Bruno ha dichiarato:
"Venerdi 6 febbraio parteciperemo anche noi di Vento del
Sud alla mobilitazione del no alla discarica di Chiaiano e
alla marcia per la vita che partirà dal presidio alla cava
sulla rotonda del titanic a Marano alle ore 13,00. Una
marcia nel nome delle nostre ragioni, una marcia contro ogni
discarica ed inceneritore inutili e dannosi, una marcia
della rabbia degna di Chiaiano, Mugnano e Marano. Con la
marcia di domani riaffermiamo il nostro fermo no a questa
scelta e facciamo appello a tutti i movimenti della città
di Napoli e della Campania, a coloro che si battono contro
la devastazione ambientale, ad essere presenti a Chiaiano e
Marano alla nostra marcia della rabbia, perchè la nostra
lotta è anche la lotta di tutti coloro che credono in
un'altro modello di sviluppo possibile e necessario.
Sempre per il 6 febbraio plaudiamo alla presenza
dell'eurodeputato Monica Frassoni, che si recherà nella
cava per fare un'ispezione e in quella occasione sarà
permesso alle autorità della municipalità di effettuare
una verifica dei lavori".
Napoli, 5 febbraio 2009 L'Addetto Stampa di
Vento del Sud
mercoledì 4 febbraio 2009
BRUNO DI VENTO DEL SUD: BERTOLASO DIMETTITI SUBITO!
INCHIESTA ROMPIBALLE, INDAGATO IL
SOTTOSEGRETARIOALL'EMERGENZA RIFIUTI GUIDO BERTOLASO: BRUNO,
SI DIMETTA SUBITO!
Sull'argomento il Presidente dell'Associazione Vento del
Sud Raffaele Bruno ha dichiarato:
"E' grave il fatto che il sottosegretario all'emergenza
rifiuti e capo della Protezione Civile Guido Bertolaso
risulti indagato dalla procura di Napoli nell'ambito
dell'inchiesta denominata 'Rompiballe', nella quale sono
già stati rinviati a giudizio 25 persone, tra cui l'ex
vice capo del Dipartimento Marta Di Gennaro. L'iscrizione
nel registro degli indagati risalirebbe a poco dopo gli
arresti delle 25 persone avvenuti nella primavera dello
scorso anno nell'ambito dell'indagine condotta dai pm
Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo. La posizione di Bertolaso,
secondo quanto si apprende, sarebbe riunita a quella degli
altri indagati che sono stati stralciati dal fascicolo
principale e sarebbe prevista nei prossimi giorni la
conclusione dell'indagine stralcio, affidata al pm De Marco.
Chiedo pertanto le immediate dimissioni di Bertolaso, già
in conflitto d'interesse per i due ruoli di capo della
protezione civile, in virtù del quale doveva difendere
l'ambiente e quello di sottosegretario ai rifiuti che lo
porta ad avallare disastri ambientali come quello che si sta
consumando nelle cave di Chiaiano".
Napoli, 4 gennaio 2009
martedì 3 febbraio 2009
CONSIGLIERE COMUNALE DELLA MARGHERITA ASSASSINATO A CASTELLAMMARE DI STABIA
UCCISO IN UN AGGUATO A CASTELLAMMARE DI STABIA
Luigi Tommasini, consigliere comunale della Margherita a
Castellammare di Stabia (Napoli), è stato ucciso in un
agguato dalle modalità ancora da chiarire davanti al
negozio Expert, in via Tavernola. Tommasino era medico
nell'ospedale stabiese; in passato è stato anche
assessore. Tommasini si trovava sulla sua auto forse in
compagnia del figlio. La polizia sta indagando in tutte le
direzioni. Forse Tommasini non si era piegato ai voleri
della camorra.
TONNELLATE DI RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI DA NORD AL SUD
TANTE DISCARICHE
di Raffaele Bruno (Presidente dell'Associazione Vento del
Sud)
Lo abbiamo detto spesso. Ne abbiamo, anzi, fatto un nostro e
assai polemico "cavallo di battaglia"; e lo abbiamo
sempre documentato: il sud è diventata ormai la
"pattumiera" d'Italia.Tra i costi che paga ad un modo
più che malinteso di impostare il rapporto con il Nord del
nostro Paese – e quelli di tipo bancario che sono
evidenziati in un altro nostro recente articolo - ci sono
anche quelli relativi allo smaltimento dei rifiuti. Che è
diventato in tutto il Mezzogiorno- grazie alla incapacità
gestionale delle classi dirigenti locali e alla interessata
"debolezza" di tanti Enti locali – è diventato un
colossale "affare" nel quale si è radicata con forza
la criminalità, la camorra in Campania, la "sacra
corona" in Puglia. Anzi, proprio la Campania, è
diventata la capolista di questa brutta situazione, un vero
e proprio "regno delle strutture abusive", cometa
definisce (con documenti e riferimenti incontestabili, tra
l'altro che nei tanti traffici illeciti che si sono
sviluppati impetuosamente intorno allo smaltimento dei
rifiuti c'è di tutto, dai fanghi delle concerie al
mercurio. Anche secondo il Corpo Forestale dello stato, la
"Vandea dei rifiuti" è la Campania che nasconde il
maggior numero di discariche abusive. Ben 600; circa il 12 %
del totale nazionale! Ecco perché, nel Sud, prospera più
che altrove l'ecomafia. Ma c'è un altro aspetto della
situazione, che è ancora più tipicamente – e in senso
peggiorativo – del tutto meridionale: i rifiuti di ogni
tipo e genere compresi quelli tossici, arrivano qui dal
nord Italia. Avviene così che proprio in quel Sud che
potrebbe cavarsela benissimo con il turismo e con i prodotti
agricoli magnifici che produce da sempre, c'è questo
problema.La quantità di rifiuti, ovviamente, non è
quantificabile con precisione ma, con approssimazione, siamo
nell'ordine di qualche milione di tonnellate; una
quantità enorme; ed essi "hanno finito per contaminare
aree anche molto vaste", come è avvenuto recentemente
nelle cave di Chiaiano, dove sono state scoperte diecimila
tonnellate di amianto custodito in sacchi con sopra impresso
la scritta ENEL.
Lungo le rotte dei traffici illeciti, da Nord a Sud, viaggia
davvero di tutto: scorie derivanti dalla metallurgia termica
dell'alluminio; fanghi prodotti dalle concerie; polveri di
abbattimento fumi, derivanti spesso da industrie
siderurgiche; trasformatori con oli contaminati da Pcb (i
famigerati policlorobifenili); reflui liquidi contaminati,
come quelli al mercurio dell'Enichem di Priolo; ma anche
rifiuti e terre provenienti da attività di bonifica. Si
sta verificando, purtroppo,quello abbiamo già segnalato:
le attività illecite della "Rifiuti S. p. A" rischiano di
pregiudicare le stesse attività di risanamento dei siti
contaminati. Oltre alla varietà e alla pericolosità dei
rifiuti illeciti a preoccupare ancora di più è la
grande fantasia delle attività di smaltimento illegale:
fanghi industriali altamente contaminati sono utilizzati
come fertilizzanti in aziende agricole; polveri per
l'abbattimento dei fumi, particolarmente tossiche, finiscono
nelle fornaci in cui si producono laterizi oppure nei
cementifici; residui di fonderia vengono smaltiti nelle
fondamenta di cantieri edili; rifiuti speciali e pericolosi
sono trasformati in rifiuti urbani, apparentemente innocui,
da avviare agli impianti di incenerimento; rifiuti prodotti
in Campania vengono smistati ufficialmente in impianti
autorizzati allo smaltimento in Abruzzo, ma in realtà
finiscono in discariche abusive della stessa Campania, con
relative compensazioni economiche in nero tra le società
coinvolte nei traffici; rifiuti pericolosi vengono miscelati
illegalmente oppure occultati sul fondo di fusti che
contengono sostanze apparentemente innocue. Su questo
assurdo traffico il governo deve intervenire subito per
stroncarlo a tutti i costi.
Raffaele Bruno
BEPPE GRILLO ALLA DISCARICA DI CHIAIANO A NAPOLI
Beppe Grillo arriva a Marano per sostenere la battaglia
contro la realizzazione della discarica di Chiaiano. La data
del suo arrivo non è ancora fissata: potrebbe essere
quella del 22 o 24 febbraio. Il comico genovese, già in
passato vicino alle ragioni della protesta, incontrerà i
manifestanti al presidio allestito nei pressi della rotonda
Titanic e, successivamente, parteciperà al dibattito che
si terrà nel teatro Giancarlo Siani di via IV Novembre.
Intanto si è costituito il tavolo permanente
antidiscarica, formato dai rappresentanti istituzionali del
Comune e dai comitati civici. In pratica, un organo che
coordinerà tutte le iniziative promosse dai soggetti
impegnati nella battaglia contro la realizzazione del sito.
Tra quelle in cantiere, la preparazione di un dossier da
presentare alla commissione europea Ambiente.
lunedì 2 febbraio 2009
MOZIONE ALLA CAMERA PER LA RIMOZIONE DI IERVOLINO A SINDACO DI NAPOLI
UNA MOZIONE PER LA RIMOZIONE DEL SINDACO ROSA RUSSO
IERVOLINO
L'Aula della Camera ha iniziato la discussione generale
delle mozioni Laboccetta (Pdl) e Di Pietro (Idv) sulle
iniziative per la rimozione del sindaco e per lo
scioglimento del consiglio comunale di Napoli. Amedeo
Laboccetta ha evidenziato le "illegalità che hanno
contraddistinto l'azione amministrativa del Sindaco
Iervolino della quale ha chiesto con forza la rimozione
dalla carica insieme allo scioglimento del Consiglio
Comunale di Napoli". Ed ha illustrato "il fallimento
politico della Iervolino", producendo alla Camera gli atti
dai quali è possibile "cogliere tutta quanta la sua
incapacità anche come Commissario Straordinario per
l'emergenza traffico e viabilità e per l'emergenza
sottosuolo". "E'emerso un quadro sconvolgente di spreco
delle risorse nazionali e comunitarie - ha rilevato - che
erano state messe a disposizione del Sindaco Commissario dal
Governo Prodi: oltre 260 milioni di euro, di cui più di 7
solo per il funzionamento del suo staff. Si tratta di uno
scandalo più grande di quello degli stipendi d'oro sul
quale sarebbe bene che non solo la stampa, come ha già
fatto, si soffermasse." Una mozione, quella di Laboccetta,
che Fabio Evangelisti dell'Idv ha bollato come "strumentale
ed irresponsabile". "Napoli, così come l'intera regione
Campania, vivono ormai da anni una situazione di crisi
profonda. Non si tratta solo di una crisi economica, nè
tanto meno legata esclusivamente all'emergenza rifiuti. E'
una crisi profonda, di sistema, che nella sua drammaticita'
ha evidenziato la debolezza etica e morale dell'intero
sistema politico ed istituzionale della citta' e della
regione, che coinvolge il centrosinistra quanto il
centrodestra". "Di fronte ad un sistema politico che mostra
quanto forti e ramificate siano le infiltrazioni di
carattere criminale sull'amministrazione della cosa pubblica
e nel tessuto sociale della città - ha spiegato
Evangelisti - è strumentale e irresponsabile addossare la
responsabilità ad una sola parte politica, dando vita ad
un colpevole e interessato atto di accusa di parte. Ma
soprattutto è paradossale ed inaccettabile che, a
pretendere le dimissioni del sindaco Iervolino, attraverso
una mozione strumentale e forzata, siano quegli stessi
politici napoletani che attualmente risultano sotto
inchiesta per aver avuto rapporti poco chiari con
imprenditori locali e per aver costituito legami e sodalizi
illeciti" spiega Evangelisti. Idv ha presentato, dunque, una
propria mozione, con la quale chiede che venga restituita la
parola ai cittadini napoletani per procedere ad un veloce ed
efficace rinnovamento della classe politica locale".
TROVATO IL TESORO DI ROMEO
SOCIETA' DELL'IMPRENDITORE INDAGATO
Trecentoquindici milioni di euro di liquidità nel bilancio
consolidato riferito alle cinque società sequestrate al
gruppo Romeo. E' la cifra che emerge, secondo indiscrezioni,
dalla relazione trasmessa ai pm dagli amministratori
straordinari nominati dalla procura della Repubblica dopo
l'arresto dell'imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto
nell'inchiesta sugli appalti a Napoli.
Gli amministratori hanno concluso la prima parte del lavoro,
individuando le somme di denaro depositate sui conti delle
cinque società che dal 17 dicembre scorso, giorno
dell'arresto dell'imprenditore, sono sotto sequestro: Romeo
Gestioni, Romeo Alberghi, Romeo Immobiliare, Romeo Legale e
Isvasim. Nei prossimi giorni ai magistrati perverranno le
quantificazioni relative al valore degli immobili
appartenenti alle società e indicati nei bilanci. Secondo
quanto trapela, si tratterebbe di una cifra assai ingente,
nell'ordine di diverse centinaia di milioni di euro.
Intanto le ultime indagini coordinate dai pm della Dda di
Napoli - i sostituti Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e
Pierpaolo Filippelli - secondo indiscrezioni punterebbero ad
accertare anche un presunto mancato rispetto, da parte della
società del gruppo Romeo che gestisce il patrimonio
comunale di Napoli, di quanto previsto dall'appalto in
materia di "monitoraggio" sugli immobili. Secondo questa
pista, che nel caso venisse verificata potrebbe far
configurare una ipotesi di truffa ai danni del Comune, la
società si sarebbe attivata per eseguire gli interventi di
manutenzione degli immobili solo in seguito alle
segnalazioni provenienti dal Comune senza effettuare in
proprio le verifiche che erano previste a suo carico
dall'appalto.
IL PARTITO DI DI PIETRO NELLA BUFERA
DE RUGGIERO, COORDINATORE A NAPOLI: IDV E' UN PARTITO SERIO,
NON DA' ORDINI
"Idv non è un partito che dà ordini da eseguire. E' un
partito serio che dice e fa quello che dice. Siamo impegnati
in una durissima battaglia che va sostenuta da tutti, senza
tentennamenti e senza ambiguità". Così Vincenzo
Ruggiero, coordinatore di Italia dei Valori a Napoli
richiama l'Idv Campano all'unità, rilanciando il tema
delle mozioni di sfiducia che il partito vuole presentare
contro le giunte di Comune di Napoli e Regione. Ruggiero
accusa poi il centrodestra campano di "far finta di fare
opposizione sorreggendo in più occasioni i governi di
Comune e Regione". "E' singolare - prosegue Ruggiero - che
qualche nostro parlamentare non comprenda che non c'è
nessuno spostamento a destra nelle mozioni di sfiducia. Idv
era, è e resterà una forza del centrosinistra impegnata
a superare un quadro politico deficitario. Con le mozioni
vogliamo chiarire alla città e alla regione chi e perchè
intende continuare questa esperienza".
"Mercoledì - conclude il segretario cittadino -
incontrerò il gruppo consiliare di Idv, giovedì ci
sarà la segreteria cittadina e venerdì l'esecutivo
regionale. Ho fiducia che possiamo ritrovare unità e
determinazione sia negli obiettivi politici che
nell'affrontare le eventuali incongruenze al nostro
interno".
domenica 1 febbraio 2009
DOMANI AD AVELLINO CON "GOVERNOINCONTRA"
MEZZO CONSIGLIO DEI MINISTRI AD AVELLINO PER
"GOVERNINCONTRA". IL PREMIER SILVIO BERLUSCONI SARA'
COLLEGATO AL TELEFONO
Si terrà domani ad Avellino la quinta tappa di
'Governoincontra', l'iniziativa promossa dal ministero per
l'Attuazione del programma' finalizzata a un confronto
periodico nelle diverse Province italiane sullo stato di
attuazione del programma del Governo. Alla iniziativa di
domani, annuncia il ministro per l'Attuazione del Programma
Gianfranco Rotondi, parteciperà anche in collegamento il
Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La
manifestazione, organizzata presso il Teatro Gesualdo di
Avellino in piazza Castello, a partire dalle ore 14.30.
All'appuntamento saranno presenti, oltre a Rotondi, i
ministri Maroni, Matteoli, Sacconi, Calderoli, Carfagna,
Meloni e i sottosegretari Scotti, Casellati, Crosetto,
Cosentino, Reina, Buonfiglio, Viespoli. A moderare i lavori
sarà Roberto Arditti, direttore responsabile del
quotidiano "Il Tempo".
LA MEMORIA CHE TORNA: LA STRADA DI FERRO NAPOLI - PORTICI
(Per scoprire le nostre radici, interpretare il nostro
passato, riaffermare, salvaguardare il patrimonio storico e
culturale del nostro Paese, della nostra comune civiltà )
a cura di Umberto Franzese
Ogni napoletano che abbia un minimo di cultura e di
conoscenza della sua città, sa che la costruzione del
primo tronco della Ferrovia Napoli Portici inaugurò
l'era della strada ferrata in tutta Italia e stabilì un
primato di priorità per il Regno delle Due Sicilie e per
il suo Re Ferdinando II.
Il progetto della Ferrovia a firma di Armand Bayard de la
Vingtrie, proponeva la realizzazione di una linea da Napoli
a Nocera, prolungabile, in un secondo momento, fino a
Salerno e una diramazione fino ad Avellino. Il progetto del
Bayard vide la luce nel 1836.
I lavori furono molto accurati, ben condotti e le
difficoltà iniziali furono superate abbastanza
agevolmente. Il 3 ottobre del 1839 avvenne l'inaugurazione
del primo tratto ferroviario fino al Granatello di Portici.
Così, dopo i discorsi di prammatica del rappresentante
della Compagnia francese che aveva intrapreso i lavori e la
risposta del Re, la famosa locomotiva Bayard con i vagoni
agganciati e un battaglione di ufficiali e soldati al suo
interno, compì il percorso inaugurale di prova da Napoli
al Granatello in nove minuti e mezzo e ritornò nuovamente
indietro. La curiosità e l'entusiasmo popolare per la
Napoli-Portici furono generali. I primi due mesi di
esercizio registrarono un movimento di 130mila viaggiatori.
Il 7 settembre del 1860, altro avvenimento eccezionale:
giungeva a Napoli proveniente da Salerno, il generale
Giuseppe Garibaldi percorrendo l'ultimo tratto sulla
ferrovia Napoli-Portici.
La stazione di una volta ormai è ben poca cosa: restano
soltanto alcune rovine puntellate e ben visibili nei pressi
del terminale della Circumvesuviana, all'interno delle
quali spicca un enorme albero di fichi. La vecchia e
gloriosa stazione è irriconoscibile, ed oggi quel che
resta non potrà mai testimoniare la storia antica e
recente che di qui passò. Si è tentato invano di
cancellarne ogni traccia, ma resta intatta la memoria di un
glorioso passato.
La stazione di una volta ormai è ben poca cosa: restano
soltanto alcune rovine puntellate e ben visibili nei pressi
del terminale della Circumvesuviana all'interno delle
quali spicca un enorme albero di fichi. La vecchia e
gloriosa stazione è irriconoscibile e spesso è occupata
da mercati abusivi e oggi quel che resta non potrà mai
testimoniare la storia antica e recente che di qui passò.
Si è tentato invano di cancellare la memoria di un
glorioso passato. Con Traguardo Restauro, a cura
dell'AIGE, Associazione Informazione Giovani Europa,
s'intende tutelare, salvaguardare il patrimonio
artistico-culturale della nostra comune civiltà,
restituendo a Napoli beni che costituiscono, non solo per la
Città, ma per l'intero Paese, veri e propri primati. La
ferrovia Napoli Portici è uno di questi primati.
In S. Maria La Nova, Sala del Consiglio Provinciale,
nell'intento di portare all'attenzione degli organi
preposti alla conservazione dei Beni culturali e
dell'intera cittadinanza quel che resta della Napoli
Portici, il 26 gennaio del 2007 fu promosso un Convegno sul
tema: "La strada di ferro Napoli Portici". A tale
convegno, diviso in due distinti settori, coordinato da
Umberto Franzese, parteciparono, per Traguardo Restauro:
l'architetto Mario De Cunzo, ex sovrintendente ai Beni
culturali; l'avvocato Felice Laudadio assessore
all'edilizia del Comune di Napoli; l'architetto Franco
Lista, ispettore alla Pubblica Istruzione: il professore
Aldo Loris Rossi, docente presso la Facoltà di
Architettura dell'Università di Napoli Federico II; il
Sindaco di Portici, dottor Vincenzo Cuomo. Per la Storia
Inesausta: Antonio Formicola, storico, esperto di Trasporti
marittimi; il colonnello Antonio Gamboni, autore de' "
La Napoli Portici, la prima Ferrovia d'Italia; il dottor
Gabriele Marzocco, direttore di "Nazione Napoletana"; il
dottor Luciano Salera, autore di "Garibaldi, Fauchè e i
predatori del Regno del Sud".
Dovendo dare seguito a tale meritoria operazione di
recupero, nel febbraio dello stesso anno, fu costituito un
Comitato tecnico scientifico, composto dai Signori:
Consigliere Provinciale Luigi Rispoli, Architetto Mario De
Cunzo, colonnello Antonio Gamboni, architetto Franco Lista,
architetto Mario Presutto, professore Aldo Loris Rossi,
dottor Pino Simonetti, dottor Antonio Sticco, dottor Umberto
Franzese.
Il 16 ottobre 2008 una delegazione composta da Luigi
Rispoli, da Aldo Loris Rossi e da Umberto Franzese,
consegnava presso la Segreteria del Ministero dei Beni
Culturali in Roma un "Progetto di restauro della Stazione
di partenza della Napoli Portici, prima Ferrovia italiana,
come Museo della Comunicazioni viarie e Centro informazioni
turistiche" del professor architetto Aldo Loris Rossi
In un successivo incontro tenutosi il 6 gennaio '09 presso
la Soprintendenza regionale per i Beni Ambientali in Castel
dell'Ovo, a cui partecipavano: il Direttore Generale,
dottor Stefano Gizzi, il Consigliere Provinciale Luigi
Rispoli, l'architetto Mario De Cunzo, il professore Aldo
Loris Rossi, il dottor Umberto Franzese, si stabiliva
d'intraprendere contatti con il Comune di Napoli,
proprietario dell'edificio comprendente la gloriosa
ferrovia. Così, come da progetto, la Stazione Museo
dovrà essere collegata alla Circumvesuviana in modo da
condurre le correnti turistiche sulla vie dei siti
archeologici di Ercolano e Pompei.
Oggi il recupero della Ferrovia Napoli Portici va
delineandosi, grazie anche al finanziamento di una prima
tranche di 700 mila euro stanziati dal Ministero dei Beni
Culturali. Su questa base è stato definito per l' l1
febbraio prossimo, l'incontro che avrà luogo a Palazzo
San Giacomo per definire gli opportuni ostacoli da rimuovere
per restituire a Napoli un Bene che gli appartiene.
Pangloss
sabato 31 gennaio 2009
TRA ITALIA E BRASILE RELAZIONI SEMPRE PIU' COMPLICATE
SI METTE PURA UNA DITTA CHE FA AFFIGGERE MANIFESTI UN PO'
VOLGARI CONTRO I BRASILIANI
Le relazioni tra Italia e Brasile non attraversano affatto
un buon momento. Nonostante il premier Silvio Berlusconi e
il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva stiano
facendo di tutto per cercare di smorzare le polemiche sul
caso Battisti il barometro dei rapporti tra Roma e Brasilia
fatica a tornare a segnare sereno. E a finire al centro
delle polemiche, stavolta, è la pubblicità di una casa
milanese di abbigliamento e moda femminile, che nei giorni
scorsi ha tappezzato i muri di diverse città italiane con
cartelloni di dubbio gusto. In uno, in particolare, si vede
un poliziotto brasiliano impegnato a 'perquisire' con
decisione una ragazza in abiti molto succinti sullo sfondo
della spiaggia carioca di Ipanema. La campagna pubblicitaria
non è sfuggita al segretario al Turismo di Rio de Janeiro
Antonio Pedro Figueira de Mello che - scrive il quotidiano
brasiliano 'Jornal do Brasil' sul suo sito web - si appresta
a inviare all'ambasciata italiana a Brasilia una richiesta
di rimozione immediata dei cartelloni dalle strade delle
città italiane. Due giorni fa, in effetti, anche
l'assessore alle Pari opportunità della Provincia di
Napoli, Angela Cortese, aveva sollevato il caso dopo aver
visto i manifesti affissi ai muri della città partenopea,
bollando la pubblicità come "ignobile e lesiva della
dignità delle donne". E ricevendo assicurazione
direttamente dal sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino del
fatto che l'amministrazione comunale avrebbe rimosso quanto
prima i cartelli. L'assessore di Rio al Turismo ne ha fatto
invece una questione 'diplomatica', forse anche dopo aver
letto le parole di ieri del ministro della Difesa Ignazio La
Russa che in qualche modo ha suggerito un boicottaggio delle
vacanze italiane a Rio per la decisione del governo Lula di
negare l'estradizione all'ex terrorista rosso Battisti,
condannato in Italia per quattro omicidi. Al suo rientro a
Brasilia, l'ambasciatore Michele Valensise - richiamato a
Roma nei giorni scorsi dal ministro degli Esteri Franco
Frattini per il caso Battisti - si trovera' sulla scrivania
anche quest'altro dossier.
venerdì 30 gennaio 2009
APERTO UNO SPORTELLO DI DIFESA DEL CITTADINO CONTRO LE CARTELLE PAZZE DI EQUITALIA (EX GESTLINE)
BRUNO CHIEDE L'AMNISTIA FISCALE PER METTERE FINE A SOPRUSI
E VESSAZIONI CHE EQUITALIA POLIS (ex GESTLINE) ED ARIN
SPA STANNO METTENDO IN ATTO CONTRO CITTADINI INERMI! N.
Sportello di difesa Cittadino 330/995465!
Sull'argomento il Presidente dell'Associazione -
Movimento Politico Vento del Sud Raffaele Bruno ha
dichiarato:
"Centinaia di onesti contribuenti tartassati e vittime
innocenti e indifese della mala burocrazia e del business
infame del sistema dittatoriale fiscale della Gestline Spa
– Equitalia Polis e dell'Arin Spa si stanno rivolgendo
al nostro Sportello per la difesa del Cittadino Tel.
330/995465 in queste ore, telefonando a migliaia, lamentando
arrivi di "cartelle pazze" e di migliaia di avvisi
intimidatori anche in questi giorni, in un momento in cui i
cittadini avrebbero diritto di godersi un poco di meritato
riposo e qualche giorno di vacanze. Si tratta molto spesso
di scandalose cartelle e avvisi di pagamento relativi a
crediti prescritti, inesistenti, mai notificati
precedentemente o già pagati. Migliaia di avvisi
intimidatori sono stati inviati anche a migliaia di
cittadini da parte dell'Arin Spa (la partecipata del
Comune di Napoli che gestisce l'Acquedotto in regime di
semi privatizzazione, di cui presidente è Barracco) nei
quali si pretende vergognosamente il pagamento immediato di
cifre per acqua erogata e non pagata risalente dal 1989 in
poi. Di fronte a questa arroganza invitiamo tutti i
cittadini tartassati a contattarci per dare la loro
disponibilità per le prossime mobilitazioni che stiamo
preparando per chiedere l'amnistia fiscale e nuove regole
per tutti".
Napoli, 30 gennaio 2009 L'Addetto
Stampa di Vento del Sud
giovedì 29 gennaio 2009
CONFERENZA STAMPA CON VENTO DEL SUD SULLA DISCARICA DI CHIAIANO
sui risvolti legati al rinvenimento di amianto e della
annunciata bonifica è stata convocata per venerdì 30
gennaio 2009 alle ore 11 nella sala multimediale del Palazzo
comunale di Napoli in via Verdi. Alla conferenza stampa
parteciperanno il sindaco di Marano Salvatore Perrotta, gli
assessori-geologi Giovan Battista de Medici e Franco
Ortolani, il presidente della Commissione Ambiente del
Comune di Napoli Carlo Migliaccio, il Presidente
dell'Associazione Vento del Sud Raffaele Bruno ed il
rappresentante dei comitati anti-discarica Massimo Esposito.
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati
ulteriori risultati ed evidenze acquisite sulla situazione
all'interno della cava, nonché saranno spiegate le
ulteriori iniziative a cominciare dalla visita della
delegazione di europarlamentari e dalla nuova informativa da
inoltrare a Bruxelles, alla Direzione Generale Ambiente del
Parlamento Europeo.
Napoli, 29 genneio 2009 L'Addetto Stampa di Vento
del Sud
RAFFAELE BRUNO DI VENTO DEL SUD: EUROPEE, UNA LEGGE INFAME!
BRUNO DI VENTO DEL SUD: ELEZIONI EUROPEE, UN’ALTRA
LEGGE INFAME CHE IMPEDISCE LA RAPPRESENTATIVITA’ DEGLI
ITALIANI!
Sull’argomento il Presidente dell’Associazione
– Movimento Politico Vento del Sud Raffaele Bruno ha
dichiarato:
“L’ultima frontiera di rappresentatività
proporzionale che era sopravvissuta era quella delle
elezioni europee. Il testo che adesso hanno annunciato
centro destra e centro sinistra insieme, con il quale si
vuole introdurre lo sbarramento al 4%, conta su un ampio
schieramento che va dal PD ad AN. Con questa legge infame
vogliono far si che nessun “estraneo” alla casta
sia eletto a Strasburgo, impedendo così la
rappresentatività di tutti gli italiani. E' una vera
vergogna alla quale ci opporremo con tutte le nostre
forze”
Roma, 29 gennaio 2009
L’Addetto Stampa
IL PRESIDENTE AGPG.GIUSEPPE ALVITI :RICONOSCIMENTI ALL'ON.ALESSANDRA MUSSOLINI E A RAFFAELE BRUNO.
ALL'ON.ALESSANDRA MUSSOLINI E A RAFFAELE BRUNO.
IL DIRIGENTE REGIONALE DEL MIS CON RAUTI,GIUSEPPE
ALVITI,NELLA CARICA DI PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE GUARDIE
PARTICOLARI GIURATE,HA CONFERITO AL VICE SEGRETARIO
NAZIONALE DEL MIS E PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE VENTO DEL
SUD ONLUS RAFFAELE BRUNO E ALL'ON. ALESSANDRA MUSSOLINI E IL
SEGRETARIO NAZIONALE SNGG MARCO FUSCO ,LA TESSERA ONORARIA
EMERITA DELL'AGPG PER IL LORO ALTO IMPEGNO SOCIALE E
POLITICO.
IL PRESIDENTE ALVITI,PARTICOLARMENTE LEGATO AL VICE
SEGRETARIO NAZIONALE DEL MIS RAFFAELE BRUNO,DA CUI ,COME
PIU' VOLTE HA RICORDATO ,HA IMPARATO LE NOZIONI BASILARI DI
CI0' CHE E' POLITICA,VUOLE CON QUESTO MESSAGGIO OMAGGIARE
DUE PERSONAGGI POLITICI,CHE CONOSCENDOLI DA
VICINO,IMPERSONIFICANO CIO' CHE SI DEVE FARE PER LO STATO
SOCIALE.
UFFICIO STAMPA AGPG.
lunedì 26 gennaio 2009
PROCESSO A PULCINELLA CETRULO
Mercoledì 28 gennaio, alle ore 17, nella Sala consiliare
di S. Maria La Nova, sulla scia del programma tracciato con
il convegno preparatorio del 26 novembre scorso
"Pulcinella – Maccus: il tempo, i luoghi, il mito",
nel 400esimo anniversario della nascita della celebre
maschera napoletana, "Processo a Pulcinella Cetrulo".
Mettendo in conto tutte le ipotesi sull'origine antica del
personaggio che molti studiosi tendono a far risalire al
Maccus di età romana, altri esperti conoscitori, ritengono
invece, invenzione del napoletano Silvio Fiorillo che ne
trasse i caratteri sostanziali dallo Zanni della Commedia
dell'Arte. La serie di eventi che si snoderà nel corso
del 2009, è stata voluta e preparata dall 'AIGE e
dall'Associazione Amici di Pulcinella.
Nel processo a Pulcinella Cetrulo, impersonato da Bruno
Leone, difeso dall'avvocato Salvatore Maria Sergio, sono
impegnati in rappresentanza della Corte: Sergio Zazzera,
Fortunato Rossi, Mimmo Piscopo; P.M. Orazio Dente Gattola;
cancelliere Umberto Franzese. Saranno ascoltate le
testimonianze di Silvana Capuano, Adriana Dragoni, Silvio
Pacella, Franco Lista. Roberta Combattente, Maria Grazia
Renato, Rosario Ruggiero.
L'invito a presenziare è rivolto a tutti i napoletani
che amano la caratteristica maschera del teatro napoletano,
dal Consigliere provinciale Luigi Rispoli e dal Presidente
degli Amici di Pulcinella Antonio Pellone. Il processo
terminerà "a tarallucci e vino", offerti
dall'Azienda vinicola Passaro di Giugliano in Campania.
DOPO LA DENUNCIA DI VENTO DEL SUD, SEQUESTRATI MIGLIAIA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI CINESI A NAPOLI
IRRUZIONE NEI FORTINI DEL FALSO CINESE NELLA ZONA DI PIAZZA
GARIBALDI-FERROVIA A NAPOLI E SEQUESTRA MIGLIAIA DI PRODOTTI
MADE IN CHINA.RAFFAELE BRUNO: ERA ORA!
Dopo le innumerevoli denunce di Vento del sud le Fiamme
Gialle del Comando Provinciale di Napoli, nell'ambito di
un esteso servizio di controllo economico del territorio,
hanno sequestrato circa 23.000 prodotti di varia natura
contraffatti e privi dei requisiti di sicurezza posti in
vendita a Napoli. Per rendere ancor più incisiva
l'azione di contrasto, nell'area interessata
dall'operazione situata nei pressi di piazza Garibaldi a
Napoli sono confluiti anche i finanzieri dei reparti di
Afragola, Portici ed Ischia. Sono stati ispezionati numerosi
ingrossi e negozi gestiti da cittadini di origine asiatica
molti dei quali già noti per aver commercializzato in
passato articoli importati dalla repubblica popolare cinese
senza i prescritti requisiti di sicurezza o, addirittura,
contraffatti nel marchio e nei modelli. Gli elementi
informativi hanno così trovato puntuale conferma durante
le perquisizioni tanto che i finanzieri, al termine
dell'intervento, hanno sottoposto a sequestro un ingente
quantitativo di giocattoli, articoli casalinghi e piccoli
elettrodomestici la cui vendita avrebbe recato grave
nocumento per la salute pubblica ed alterato pericolosamente
le regole di leale concorrenza del mercato a svantaggio
degli operatori economici "sani" per i prezzi troppo
"vantaggiosi" della merce illegale.
Per controllare i prodotti accatastati nei magazzini, le
fiamme gialle sono state costrette ad introdursi in angusti
locali sotterranei o nei sopplachi dove normalmente la merce
"sospetta" viene volutamente confusa e nascosta tra
quella "regolare" per evitare facili sequestri durante i
controlli. Complessivamente sono stati sequestrati:
- circa 4.100 giocattoli privi del marchio "ce";
- oltre 3.300 prodotti tra cui piccoli elettrodomestici,
accenditori, calcolatrici, telecomandi, occhiali, ecc.,
privi del marchio "ce";
- oltre 2.300 giocattoli raffiguranti celebri personaggi di
fantasia quali "batman", "l'uomo ragno" e
accessori per telefonia riportanti marchi palesemente
contraffatti;
- oltre 14.000 articoli di cineseria (tra cui batterie,
prodotti elettrici, chincaglieria, ecc.) privi delle
indicazioni in italiano e probabilmente importate dal
mercato parallelo dei paesi extracomunitari.
Il valore di mercato della merce sequestrata e' di oltre
90.000,00 euro. Al termine dell'operazione sono stati
segnalati all'autorità giudiziaria 7 imprenditori di
origine cinese per contraffazione, frode in commercio e
vendita di prodotti privi del marchio ce. "Era ora", ha
dichiarato soddisfatto il presidente dell'Associazione -
Movimento politico Vento del Sud Raffaele Bruno.
Napoli, 26 gennaio 2009 L'Addetto Stampa di
Vento del Sud
venerdì 23 gennaio 2009
A PICCOLI PASSI VERSO LA POVERTA' SEMPRE PIU' FAMIGLIE ITALIANE
ITALIANE
di Raffaele Bruno
Bisogna sempre porre molta attenzione ai cosiddetti
"piccoli fatti" di tipo economico, di quelli che si
fanno avanti un giorno si e l'altro … pure, nelle
cronache correnti. Perché sono spesso, come dicono gli
specialisti delle vicende economiche, campanelli d'allarme
relativi a fenomeni in atto di grossa entità; sono
"sintomi" del male che cova nel profondo. E un male
c'è nel profondo del tessuto sociale italiano di oggi;
ed esso si può individuare nella "marcia verso la
povertà"; o meglio, e più esattamente, verso un
impoverimento generalizzato che colpisce anzitutto il ceto
medio e vede in prima fila le famiglie mono reddito.
Così, mentre i partiti – di governo e di opposizione –
passano la maggioranza del loro tempo in estenuanti e
interminabili bracci di ferro sulle riforme costituzionali,
il "tessuto" della società italiana si degrada e si
sfilaccia.
Non rimandano ad altro concetto quei fenomeni cui ci
riferivamo all'inizio; fenomeni che in Italia non si erano
mai visti nella società italiana dal primo dopoguerra ad
oggi; fenomeni del tutto nuovi, "originali"; e dunque
tanto più difficili tanto da essere percepiti quanto a
trovare adeguata valutazione.
La storia ci insegna che all'inizio degli anni trenta
anche l'Italia dovette affrontare le ricadute della
"grande crisi" scoppiata nel 1929 negli Stati Uniti.
Anche noi italiani dovemmo tirare la cinghia e affrontare
una "stretta economica" con molte ricadute sociali
negative. Ma allora – ed ecco dove il "precedente
storico" si presta ad un analisi quanto mai interessante
– allora ci battevamo contro un impoverimento che aveva
origine da una colossale crisi che coinvolgeva tutto il
mondo occidentale, mentre oggi quello che avviene, questa
vera e propria spinta all'impoverimento, trova, proprio,
oltre la crisi economica in corso, nel "dentro"
dell'Italia, spinte e pulsioni di vario genere.
Ma quando mai si era visto in Italia, nel corso degli ultimi
anni, l'aumento impetuoso degli acquisti a rate? Per
combattere in qualche modo il carovita che incalza, si fanno
sempre più debiti da parte delle famiglie. E solo negli
ultimi sei mesi, il credito al consumo è cresciuto del 15
%. E' evidente lo stato di fatto: la famiglia di tipo
medio non ce la fa più a quadrare i conti, ad arrivare
alla fine del mese; e allora si "indebita" per
acquistare quello cui non vuole o non vuole rinunciare,
anche perché ci sono scadenze, pagamenti originati da
scelte precedenti, cambiali e mutui da onorare.
Si compra tutto a rate ormai. Il credito al consumo delle
famiglie era di poco di più di 20 miliardi di euro nel
2000; è cresciuto a 23.8 nel 2001; è arrivato a quota
28,4 l'anno successivo; al 31,2 nel 2003 e adesso marcia
verso i 36 miliardi di euro. Continuando di questo passo,
saremo al raddoppio – da 20 a 40 miliardi di euro – in
appena 5 anni.
E allora: non si comprano "sempre più a prestito"
l'auto o il frigorifero o l'antenna parabolica; ci si
indebita anche presso il supermercato o nel negozio vicino
casa, per normali prodotti alimentari; si fanno debiti – o
si chiedono prestiti – per fare la spesa.
Si diffonde e si radica sempre di più la "cultura del
debito". Una "cultura" pericolosa, quando supera –
come sta avvenendo – i limiti fisiologici; ed è un
sintomo d'allarme quando i debiti si debbono contrarre
anche per mangiare negli ultimi giorni del mese, visto che
ormai non si arriva alla terza settimana e la crisi diventa
sempre più drammaticamente spaventosa, mentre la
disoccupazione avanza e in alcune zone del Mezzogiorno
sfiora la terribile soglia del 60% tra i giovani.
Raffaele Bruno




