venerdì 24 febbraio 2012
RAFFAELE BRUNO ( MIS CON RAUTI) : LUNGA INTERVISTA A CANALE 8 CONTRO LE MULTE ZTL INFLITTE DA DE MAGISTRIS AI NAPOLETANI!
INTITOLATO A EMILIANA FEMIANO LO SPORTELLO ANTI-STALKING DELLE ASSOCIAZIONI VENTO DEL SUD E RINNOVARE SUD!
COMUNICATO STAMPA
INTITOLATO A EMILIANA FEMIANO LO SPORTELLO ANTI-STALKING DELLE ASSOCIAZIONI VENTO DEL SUD E RINNOVARE SUD!
E' stato intitolato alla ragazza napoletana uccisa per stalking lo sportello contro il mobbing, la violenza minorile, lo stalking e il bullismo aperto presso il Caf Ugl Duomo sito in piazza Nicola Amore n° 6. Le due associazioni Vento del Sud e Rinnovare Sud, impegnate in azioni di politica sociale e popolare hanno voluto affidare a Anna Buonocore la consulenza sociale, al Dottor Ettore Ferronetti una consulenza legale e all' Avvocato Bianca Fiore una consulenza penale in una realtà dove la violenza sulle donne e non solo è presente in modo massiccio nel tessuto sociale.Lo sportello funziona dalle ore 9. 30 alle 13. 30 e dalle ore 15.30 alle 18.00 dal lunedi al venerdi ed ha un numero mobile in funzione 24 h su 24 h per le urgenze a disposizione di tutti: 3396087096.
Napoli,24 febbraio 2012 L' Addetto Stampa del Vento del Sud
giovedì 23 febbraio 2012
DENUNCIA MALASANITA' DEL MIS CON RAUTI: OSPEDALI NAPOLETANI ALLO SFASCIO E NEL DEGRADO ASSOLUTO!
Sull'argomento il Vice Segretario Nazionale Vicario e responsabile del Dipartimento per le politiche del Mezzogiorno del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno, unitamente al Segretario Provinciale della Federazione di Napoli Vittorio Lamberti, ha dichiarato:
"Mentre i Direttori generali delle Asl si aumentano gli stipendi e il deficit economico della Sanità campana tocca cifre da capogiro, gli Ospedali napoletani Vecchio Pellegrini, San Paolo, Loreto Mare, CTO, Nuovo Pellegrini e Cardarelli versano nel degrado e abbandono. In queste strutture si riscontrano:
1) impianti antincendio inadeguati;
2) Sistemi di sicurezza scarsi o inesistenti;
3) Reparti sporchi e abbandonati al degrado assoluto;
4) Bagni sporchi e condizioni igieniche inadeguate;
5) Posti letto insufficienti o gestiti clientelarmente dai primari;
6) Estranei e venditori di ogni genere di articoli presenti nei reparti;
7) Cortili utilizzati come parcheggio auto;
8) Carenza nell'organico, soprattutto infermieristica e cattiva distribuzione del personale.
9) Degenti adagiati in barelle nei corridoi.
Di fronte a questo sfascio in cui versano gli ospedali napoletani, il Mis con Rauti chiede le dimissioni immediate dell'Assessore Regionale alla Sanità e di tutti i Direttori Sanitari e Amministrativi degli Ospedali menzionati".
Napoli, 23 febbraio 2012 L'Addetto Stampa del MIS con Rauti
mercoledì 22 febbraio 2012
USURA BANCARIA, SIGNORAGGIO E DEBITO PUBBLICO ( di RAFFAELE BRUNO)
USURA BANCARIA, SIGNORAGGIO E DEBITO PUBBLICO (di Raffaele Bruno)
Il nostro Paese è sempre più povero a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un'elevata pressione fiscale. Il debito pubblico è un'invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e quella europea.
In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette e le vende, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale. Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo, come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti. Dal bilancio della Banca Centrale Europea risulta che nel Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC) ci sono circa 50 miliardi di Euro che spettano allo Stato italiano e che il Governo dovrebbe recuperare.
Siamo dinnanzi un "Signore" che usa lo Stato, il fisco e la pubblica amministrazione, per realizzare un sistema costituzionale e di disinformazione allo scopo di nascondere i suoi traffici e fini, realizzando un'illusione di legalità. Un sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti. Il libro è di facile comprensione sia per chi si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista. Gli autori propongono alla gente comune di rivolgersi alla Magistratura per porre fine a questo saccheggio monetario.
La Banca Centrale emette denaro per un valore, supponiamo, di mille miliardi di Euro. Quel valore, quei mille miliardi, di chi sono? A chi appartiene la moneta, il valore del denaro, nel momento in cui viene emessa dalla Banca Centrale? Alla Banca Centrale stessa, che quindi ha diritto di farsela pagare dallo Stato? O allo Stato, al popolo, che quindi non dovrebbe pagare né il denaro né gli interessi alla Banca Centrale quando ha bisogno di denaro? Si tratta di una questione fondamentale, perché dalla risposta che essa riceve, dipende essenzialmente l'indebitamento dello Stato. Il fatto che l'esercizio del potere monetario attraverso la Banca Centrale è uno strumento di potere dei banchieri sullo Stato, trova conferma in come le istituzioni statali sono impegnate a equivocare e a mentire in tutte le sedi, anche parlamentari, per coprire il fatto che la Banca d'Italia cede a caro prezzo denaro che a essa niente costa e a cui non è essa a dare il valore, ossia il potere di acquisto. Il potere di acquisto, come abbiamo visto, glielo conferisce il mercato, la gente, attraverso la domanda di denaro. La Banca Centrale non ha "prodotto" il valore del denaro, eppure si comporta come se fosse proprietaria del medesimo denaro, in quanto lo cede allo Stato (e alle banche commerciali) in cambio di titoli di Stato e contro interessate. Questo fatto è paradossale. È come se il tipografo, incaricato dagli amministratori della società calcistica organizzatrice di una partita di stampare 30.000 biglietti di ingresso per le partite del campionato, col prezzo di € 20 stampato su ogni biglietto, chiedesse come compenso per il suo lavoro di stampa € 600.000, in base al fatto che i biglietti che ha prodotto "valgono" € 20 cadauno. È vero che essi "valgono" € 20 ciascuno, ma che essi abbiano un valore non dipende dal tipografo, bensì dall'associazione sportiva che ha formato la squadra, procurato il campo da gioco e organizzato la partita, sostenendo i relativi costi e producendo la domanda di quei biglietti, senza la quali questi niente varrebbero. Gli amministratori della società sportiva lo sanno bene, ma il tipografo in parte li ricatta e in parte li lusinga perché promette loro che, se gli pagheranno l'ingiusto compenso richiesto, egli darà loro un lauto regalo e i fondi per farsi rieleggere alle prossime elezioni del consiglio di amministrazione. Altrimenti, finanzierà altri candidati e una campagna di stampa contro i consiglieri onesti. Il potere bancario si comporta come quel tipografo, e i governanti si comportano come i consiglieri ricattati e lusingati dell'associazione sportiva, riconoscendo alla Banca Centrale la proprietà o titolarità del valore del denaro che emette, stampato o scritturale che sia, e in cambio di esso indebitano ingiustamente e illogicamente proprio il popolo, che è il soggetto che, col suo lavoro e con la sua domanda, ossia col mercato, conferisce valore al denaro. Per questa ragione, oltre che in base al principio costituzionale della sovranità popolare, al momento in cui viene emesso, il denaro, il suo valore, dovrebbe logicamente essere ed essere trattato come proprietà del popolo e, per esso, dello Stato. Assolutamente lo Stato non dovrebbe indebitare se stesso e il popolo verso una Banca Centrale, pubblica o privata che sia, per ottenere denaro. Al contrario, ciò è proprio quanto succede incessantemente. Ma vi è di peggio: la Banca Centrale, cioè i suoi azionisti, oltre ad appropriarsi, a danno dello Stato, del valore del denaro che essa emette, nei suoi propri conti segna questo valore non all'attivo ma al passivo, simulando un debito ed evitando, così, di pagare le tasse su quello che è un puro incremento di capitale e che, come tale, dovrebbe essere interamente tassato. L'ovvio ragionamento che abbiamo testé svolto è stato già sottoposto al Parlamento, attraverso interrogazioni parlamentari, nel 1994 e nel 1995. Entrambe le risposte elusero il problema, affermando che la Banca Centrale (allora, cioè, la Banca d'Italia) non sarebbe proprietaria dei valori monetari, ossia del valore del denaro emesso, perché il denaro emesso costituirebbe sempre un passivo, un debito; e che, perciò, giustamente la Banca d'Italia lo iscriveva come posta passiva nel proprio bilancio. Come i membri competenti dei due governi interessati non potevano ignorare, queste risposte sono del tutto contrarie alla verità. Innanzitutto, la risposta fornita è contraddetta dal comportamento dei governi medesimi – di tutti i governi. Infatti, se i governi fossero coerenti con l'affermazione che il denaro, il valore monetario, non appartiene alla Banca emittente, perché lo Stato continua a dare qualcosa (i titoli del debito pubblico) in cambio di Lire o Euro? E se il denaro emesso costituisse una passività, un debito, perché mai lo Stato dovrebbe comperarlo pagandolo con titoli del debito pubblico, che costituiscono un credito per chi li riceve? Si è mai visto che qualcuno paghi un altro per farsi cedere un debito? Ma le risposte del governo sono anche false giuridicamente, perché il denaro non è affatto un debito per la Banca che lo emette. Se fosse un debito, dovrebbe poter essere incassato dal portatore presso la Banca medesima, mediante conversione in oro, e il portatore della banconota aveva il diritto di farsela cambiare in oro dalla Banca Centrale che l'aveva emessa, come avveniva una volta, fino al 1929 circa, quando il denaro era convertibile in oro. Anche in tempi successivi al 1929, molte banconote portavano la scritta "Pagabile a vista al portatore". Ma pagabile in che cosa, dato che esse non erano convertibili in oro? In realtà, quei biglietti non erano pagabili in alcun modo e quella scritta era una menzogna per ingannare il pubblico e fargli credere che i biglietti di banca fossero convertibili in qualcosa avente valore proprio o che la banca si fosse indebitata per emetterli, il che è falso (mentre era vero in un ormai lontano passato). Del resto, è naturale che nessun governo potrebbe permettersi di dare risposte veridiche a simili questioni, perché ammetterebbe che la sua vera funzione è defraudare i cittadini e gli elettori per arricchire un'élite finanziaria che detiene il vero potere. Ma quanto sopra costituisce solo la punta dell'iceberg. Perché il grosso, circa l'85%, del denaro esistente e circolante al mondo, non è denaro vero, emesso da Banche Centrali, ma denaro creditizio, ossia aperture di credito e disponibilità di spesa create dal nulla dalle banche commerciali, le quali, attraverso questa creazione continua di nuovo denaro creditizio, si impossessano di quote crescenti del potere d'acquisto complessivo della popolazione mondiale. Ecco perché Vento del Sud, insieme all'Associazione "Fermiamo le Banche" di Alfonso Marra è impegnata a promuovere centomila cause contro le banche per ottenere risarcimenti per i clienti che hanno subito l'usura, l'anatocismo e l'arroganza di chi massacra i contribuenti. La battaglia è dura ma non ci spaventa. Abbiamo già fatto manifestazioni sotto la Banca d'Italia a Napoli e un convegno all'hotel Jolly. E andremo avanti ancora, perché questa è la battaglia delle battaglie, per difendere il popolo dall'arroganza del potere economico e finanziario, veri padroni del mondo.
Raffaele Bruno
lunedì 20 febbraio 2012
BRUNO (MIS CON RAUTI) : IL DRAMMA DEL VIRGILIUS "ALLLA VITA IN DIRETTA" SU RAI UNO!
venerdì 17 febbraio 2012
PINO RAUTI : SEGRETARIO NAZIONALE DEL MOVIMENTO IDEA SOCIALE SENATORE A VITA!
COMUNICATO STAMPA
PINO RAUTI: SEGRETARIO NAZIONALE DEL MOVIMENTO IDEA SOCIALE SENATORE A VITA!
Molti militanti missini, uomini di cultura e semplici cittadini, hanno chiesto più volte, negli anni, che l'on. PINO RAUTI, attuale Segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale, uomo di grande cultura, giornalista,storico, scrittore, saggista, già segretario Nazionale del Movimento Sociale Italiano, senatore, deputato nazionale, deputato europeo, membro del Consiglio dell'Unione Europea, sia nominato senatore a vita. Ultimo esponente social popolare e nazionale di una destra vera, pura, che non ha mai rinnegato alcunché di quei valori, principi e ideali, fin dalla Repubblica Sociale ad oggi. Chiederlo a un Presidente della Repubblica come Giorgio Napolitano sembra un vero azzardo, ma potrebbe rappresentare un vero segnale di pacificazione nazionale e un segnale di riconoscenza a chi non si è mai pentito dei propri ideali.
giovedì 16 febbraio 2012
BRUNO (MIS CON RAUTI): SOLIDARIETA' A CHIUNQUE E' IN LOTTA PER DIFENDERE LO STATO SOCIALE E I DIRITTI CALPESTATI DEI PIU' DEBOLI
BRUNO (MIS CON RAUTI): SOLIDARIETA' A CHIUNQUE E' IN LOTTA PER DIFENDERE LO STATO SOCIALE E I DIRITTI CALPESTATI DEI PIU' DEBOLI
martedì 14 febbraio 2012
RAFFAELE BRUNO A TELE LUNA CONTRO LA ZTL DEL SINDACO DE MAGISTRIS !
INTITOLATO A EMILIANA FEMIANO LO SPORTELLO ANTI-STALKING DELLE ASSOCIAZIONI VENTO DEL SUD E RINNOVARE SUD!
venerdì 10 febbraio 2012
RAFFAELE BRUNO CON I LAVORATORI DEI CONSORZI DI BACINO IN LOTTA PER IL POSTO DI LAVORO!
COMUNICATO STAMPA
RAFFAELE BRUNO CON I LAVORATORI DEI CONSORZI DI BACINO IN LOTTA PER IL POSTO DI LAVORO!
Il Vice Segretario Nazionale del Movimento Sociale con Rauti Raffaele Bruno ha partecipato, portando la sua solidarietà alla manifestazione dei lavoratori dei Consorzi di bacino, in lotta per non perdere il posto di lavoro e senza stipendio da molti mesi. Sull'argomento Raffaele Bruno ha dichiarato:
"Esiste un vero scandalo che denuncio ed approfondirò, dietro la mancata erogazione di stipendi ai lavoratori dei consorzi di bacino di Avellino, Caserta, Benevento e Salerno, mentre a Napoli è stato garantito solo lo stipendio di gennaio, poi sembra che anche qui la crisi sia avviata. I Comuni hanno abbandonato i titolari della raccolta differenziata per i rifiuti e stanno assumendo nuovi addetti per fare clientela. Mi riservo ogni iniziativa, anche clamorosa per denunciare questo vero e proprio scandalo e sarò al fianco di questi lavoratori beffati dal clientelismo e il malgoverno dei politicanti di regime"!
Napoli, 10 febbraio 2012 L'Addetto Stampa
mercoledì 8 febbraio 2012
BRUNO (MIS CON RAUTI) DE MAGISTRIS, TUCCILLO E D'ANGELO FANNO SOLO CHIACCHIERE !
martedì 7 febbraio 2012
BRUNO (MIS CON RAUTI) : ESPRIMO SOLIDARIETA' AI DIPENDENTI DEI CONSORZI DI BACINO DELLA REGIONE CAMPANIA CHE RISCHIANO IL POSTO!
lunedì 6 febbraio 2012
INCONTRO TRA RAFFAELE BRUNO E IL CARDINALE SEPE SULLA QUESTIONE DEL VIRGILIUS PRESSO LA CURIA!
COMUNICATO STAMPA
INCONTRO TRA RAFFAELE BRUNO E IL CARDINALE SEPE SULLA QUESTIONE DEL VIRGILIUS PRESSO LA CURIA!
Dopo l'occupazione dell curia Arcivescovile ha avuto luogo alle ore 13,00 di oggi l'incontro tra il Cardinale Crescenzio Sepe e il Presidente dell'Associazione Vento del Sud Raffaele Bruno, accompagnato da una delegazione di sfollati dell'Hotel Virgilius. Era presente all'incontro anche il presidente della Caritas monsignor Vincenzo Cozzolino. Il Cardinale ha espresso la Sua solidarietà agli sfollati ed ha garantito tutto l'appoggio possibile per la soluzione dell'annoso problema di questi 80 nuclei familiari ai quali era stata ancora una volta tagliata la luce, manca l'acqua calda e vivono accampati in condizioni di degrado assoluto con molti bambini, vecchi, ammalati gravi.
Sull'argomento raffaele Bruno ha dichiarato:
Ringrazio, anche a nome di tutti gli sfollati del Virgilius per averci accolto nella Sua casa oggi con spirito di cristiana solidarietà. Auspico che Egli possa fare pressione su quanti hanno responsabilità nel risolvere il caso di queste famiglie che non ne possono più di vivere in condizioni allucinanti per colpa di un amministrazione comunale inadempiente. Mercoledi 8 febbraio, alle ore 10,30 saremo al Comune per una manifestazione di protesta e per incontrare ancora una volta gli Assessori Tuccillo e D'Angelo per comprendere a che punto è la questine. La lotta continuerà fino a quando non otterremo il diritto di avere una casa dignitosa nella quale fare crescere i figli di questi napoletani sventurati"!
Napoli, 6 febbraio 2012 L'addetto Stampa
PER INTERVISTE A RAFFAELE BRUNO: 330/995465!















